Cane adotta un piccolo orfano di scimpanzé

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Lo scimpanzé sta sempre attaccato al cane

Questa storia ti farà pensare in modo totalmente differente agli animali. Alcuni sono convinti che siano “soltanto animali” e non siano pertanto in grado di provare emozioni e sentimenti come
gli uomini. Questa storia dimostrerà il contrario e che, anzi, sono in grado di provare sentimenti maggiori di quelli che sicuramente provano alcuni individui.

La mamma di questo piccolo scimpanzé è morta nello zoo, così una donna, guardiano dello zoo, si è portata a casa il cucciolo per prendersene cura. Quello che non avrebbe MAI immaginato è che il suo cane (una femmina mamma da poco) ha messo il piccolo scimpanzé tra le sue zampe (come fa con i suoi cuccioli per proteggerli) e ha quindi deciso di adottare lo scimpanzé.

Queste foto sono meravigliosamente incredibili





Dorme con lei


Mangia con gli altri cuccioli



Fa le coccole al cane


Si accoccola tra i suoi “fratelli e sorelle”



Cerca anche di bere il latte della cagnetta


Hanno tutti accettato lo scimpanzé come uno di loro


Anche se è un figlio adottivo, è comunque suo figlio


La cagnolina ha dato allo scimpanzé la mamma di cui aveva bisogno



Le foto parlano da sole. Una mamma, sia essa uomo, cane o gallina, ha un amore per i suoi cuccioli (suoi o adottivi) che è impareggiabile.


Fonte: (www.spottynews.com)


Sembra solo un ragazzo che cammina a caso sulla neve... ma se guardate dall'alto: WOW!

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Probabilmente non avete mai sentito parlare di Simon Beck, ma dopo oggi, non lo dimenticherete e non dimenticherete neppure la sua arte. Simon è un artista ed è ben noto per la sua incredibile e
delicata arte sulla neve, che realizza semplicemente camminando sulla neve. Percorre letteralmente chilometri nella neve per creare un'opera. E qual è la parte che ci lascia di stucco? Simon dedica ore per creare un disegno e basta una nevicata per coprirlo o una bella giornata di sole per scioglierlo. Ma ciò nonostante lui continua nella sua opera.



Simon cammina sulla neve con delle ciaspole per creare l'opera che ha in mente


Può facilmente camminare per chilometri soo per creare un disegno


Cammina con cura


Ma alla fine il risultato paga lo sforzo. E' spettacolare!


La cosa interessante è che l'opera può scomparire già il giorno successivo



Questo delicato pattern è stato creato nella bellissima valle Savoie in Francia, vicino al Monte Bianco


Simon ha trovato l'occasione di esprimersi anche in una pista da scii


Crea anche motivi matematici che danno effetti visivi diversi se osservati da angoli diversi


La precisione e le simmetrie con cui crea le opere sono incredibili



E' veramente difficile credere quante ore spenda per creare questo...



E questo è Simon ad opera compiuta



Se desideri vedere altre opere dell'arte di Simon visita la sua pagina Facebook ad esse dedicate.

Condividi questa storia se ti piace quest'arte invernale. Ognuno è un pezzo unico.


Fonte: www.spottynews.com


Cestini di radicchio con riso e speck

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Ingredienti: 
300 g di riso carnaroli
100 g di speck in fette spesse
8 foglie di radicchio
½ scalogno

1 bicchiere di vino rosso
1 l di brodo vegetale Parmigiano Reggiano grattugiato q.b.
1 noce di burro
Olio extravergine d'oliva q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.

Preparazione:

Tritate lo scalogno e mettetelo a soffriggere in una casseruola: dopo un paio di minuti, unite anche lo speck tagliato a listarelle o a cubetti.
Fatelo rosolare un pochino, dopodiché aggiungete il riso e tostatelo velocemente. Bagnate con il vino rosso, fatelo evaporare e allungate con un paio di mestoli di brodo vegetale.

Fate quindi cuocere il riso per il tempo necessario (indicativamente per 15-16 minuti), aggiungendo poco per volta tutto il brodo e mescolando di tanto in tanto. A cottura ultimata regolate di sale e pepe e mantecate con il burro e un po' di Parmigiano Reggiano grattugiato.

Ora passate al radicchio e alla creazione dei cestini: lavate le foglie di radicchio, asciugatele con cura e sovrapponetele a due a due in modo da formare 4 cestini. Suddividete il riso nei quattro cestini e servite!

Accorgimenti:
Per rendere il riso più cremoso, aggiungete un paio di cucchiai di panna.

Affinché i cestini di radicchio vengano bene, è necessario scegliere delle foglie grandi e più o meno tutte delle stesse dimensioni, altrimenti si apriranno e non riusciranno a contenere il riso.

Idee e varianti:
Una variante di questo piatto consiste nell'aggiungere un po' di radicchio al riso, facendolo soffriggere insieme allo speck, in modo da richiamare il sapore e il colore del cestino.

Questo piatto va benissimo come primo piatto ma anche, se servito in quantità minori, come antipasto.

Fonte: www.gustissimo.it

Filoni di pane e pagnotte trasformati in lampade

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La ventisettenne Yukiko Morita ha due passioni apparentemente inconciliabili: il pane e le lampade di design. Ma Yukiko è riuscita a combinare le due cose, creando una sua linea di prodotti dove
pagnotte e filoni di pane sono trasformati in lampade.

I suoi prodotti si chiamano pampshades da Pan (che è il termine giapponese per pane) e lamp shades (lampade da tavolo), e sono nati un po’ per caso: quando era all’università stava giocando con una baguette mangiandone tutta la mollica ma lasciando la crosta intatta. Quando poi ha guardato controluce quel che rimaneva, le è venuta l’idea.

Trovare la formula perfetta non è stato facile, ed ha richiesto oltre 300 prototipi per mettere a punto la tecnica con cui realizzare queste insolite lampade, che sfruttano piccole lampade a led (probabilmente sarebbe impossibile creare questi prodotti con normali lampadine ad incandescenza): fortunatamente per un po’ ha lavorato in un panificio ed ha così avuto facile accesso alla materia prima.

Quello che inizialmente era un hobby, adesso si sta trasformando in un lavoro: le lampade di Yukiko sono molto apprezzato per come colorano di caldo l’ambiente e per l’unicità di ogni pezzo.




Torta mimosa

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Ingredienti:
Per il pan di spagna

200 g di farina
200 g di zucchero
6 uova
Rum o succo di arancia per la bagna

Per la crema pasticcera


200 g. di latte intero
50 g. di panna fresca da montare (35% di materia grassa)
4 tuorli
75 g. di zucchero semolato extrafino
20 g. di amido di mais
1 bacca di vaniglia
qualche fragola (opzionale)
gocce di cioccolato (opzionale)

Per la panna montata

500ml di panna fresca

Tempo Preparazione: 1 Ora
Tempo Cottura: 1 Ora
Tempo Riposo: 10 Minuti
Dosi: 10 Persone
Difficolta': Impegnativa






La torta mimosa è uno squisito dolce che si prepara ormai comunemente per compleanni e feste, ma che è particolarmente indicato in occasione della festa della donna poichè ricorda appunto il fiore che si regala in tale occasione.

La torta mimosa altro non è che un pan di spagna farcito con crema pasticcera alleggerita con della panna montata, che molti erroneamente confondono con la crema chantilly. In realtà questa crema è chiamata crema diplomatique.

Abbiamo voluto variare la ricetta originale aggiungendo nel ripieno fragole e gocce di cioccolato per rendere la torta mimosa più gustosa.

Preparazione:

La prima fase consiste nel preparare il pan di spagna. Utilizziamo la nostra ricetta del pan di spagna raddoppiando le dosi e utilizzando una tortiera da 20 cm di diametro. Quindi le dosi saranno 6 uova, 200gr di zucchero e 200 di farina. Probabilmente non basterà un solo pan di spagna per ottenere i cubetti necessari a coprire tutta la torta e bisognerà prepararne un secondo più piccolo. Trovate foto e procedimento dettagliato per la preparazione del pan di spagna in questa ricetta.

Mentre aspettiamo che i pan di spagna si raffreddino, prepariamo la crema pasticcera utilizzando la ricetta di Luca Montersino che non prevede l’uso di farina ed è molto veloce da preparare. Utilizzate la metà delle dosi indicate nella nostra ricetta.

Mentre si raffredda anche la crema, montate la panna. Mettete semplicemente la panna fresca nello sbattitore e montate ad alta velocità per circa 5 minuti o fino a quando la panna rimarrà attaccata alla frusta.

Amalgamate la panna alla crema aiutandovi con una frusta, facendo attenzione a conservare qualche cucchiaiata di panna da parte perchè ci servirà successivamente. La crema dovrà avere una consistenza ne troppo densa ne troppo liquida.

Tagliate ora il pan di spagna (attenzione a che non sia ancora caldo altrimenti si sbriciolerà tutto) e tagliatelo in 4 dischi dell’altezza circa di un 1,5 cm. Non fate dei dischi troppo alti altrimenti la torta rimarrà secca. Prendete uno dei dischi centrali e ricavatene dei cubetti di 1 cm di lato che utilizzerete dopo per la copertura di tutta la torta. Come dicevamo in precedenza, per una torta di 20 cm di diametro non basteranno quelli ricavati da un solo disco per coprirla tutta e allora dovrete fare un’altro pan di spagna, più piccolo, dal quale ricavare altri cubetti per la copertura della vostra torta. Il pan di spagna che avanzerà lo potreste utilizzare per preparare un’ottima zuppa inglese, magari preparando un pò di crema in più.


Riprendete la crema pasticcera fredda e dividetela a metà. In una di queste unite le fragole e le gocce di cioccolato e amalgamate per bene. Questo passaggio deve essere ovviamente saltato per chi volesse preparare la mimosa normale.

Prendete il primo disco di pan di spagna, bagnatelo abbondantemente con il liquore per dolci e quindi spalmateci uno strato sottile di panna montata. Proseguite mettendo la crema con le fragole e le gocce di cioccolato. Mettetene un bel pò. Quindi coprite con il secondo disco di pan di spagna e procedete come per la base: inumidite con il liquore, quindi uno strato di panna e poi la crema farcita. Chiudete la torta con il disco finale ricomponendo così la torta. Per avere una torta più umida e ben amalgamata col ripieno, bisognerebbe eliminare dal pan di spagna lo strato esterno più scuro (diversamente dalle nostre foto…).


Ricoprite ora tutta la torta con l’altra metà della crema, cioè quella senza fragole e gocce di cioccolato. Facciamo questo per creare uno strato colloso sul quale andremo ad attaccare i cubetti di pan di spagna creati in precedenza.

Attaccateli per bene su tutta la superficie della torta compresi i lati. Completate il tutto spolverando con zucchero a velo. Mettete in frigo e lasciate riposare per almeno un paio d’ore prima di consumarla.

Per rendere più gustosa la vostra torta mimosa potreste inumidire i cubetti di pan di spagna con del succo d’arancia o di limone prima di attaccarli, così come utilizzare lo stesso succo d’arancia al posto del liquore per bagnare l’interno della torta.


Di: Giulio Rossi
Fonte: ( www.ricettedellanonna.net)

Polpette di risotto avanzato – Ricetta per utilizzare il risotto

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Polpette di risotto avanzato – Ricetta per utilizzare il risotto avanzato Arancini di riso? No, perchè gli arancini sono fatti di riso allo zafferano con ripieno di piselli e formaggio (giusto cari siciliani?)! Supplì va
meglio? No, perchè i supplì sono fatti con risotto al sugo di carne macinata con ripieno di mozzarella (giusto signori romani?)! Allora, per non sbagliare e per restare sulla mia linea di evitare di pubblicare ricette troppo lontane dalla mia tradizione (non per campanilismo, ma perchè rischierei di sbagliare di certo qualche cosa) e lasciare gli arancini ai siciliani e i supplì ai romani, come io mi tengo i nostri krapfen e la nostra sachertorte, ho preferito chiamare questa semplice, buona e gustosissima ricetta Polpette di risotto avanzato!


Ingredienti:

1 porzione abbondante di risotto al ragù avanzata

1 uovo + 1 uovo per l’impanatura

20 gr di parmigiano o grana

6 – 8 cubetti di montasio (o ancora meglio scamorza o mozzarella)

pangrattato

olio extravergine di oliva o olio di semi di arachidi per la frittura

Procedimento:

Per preparare queste gustosissime Polpette di risotto avanzato basterà unire il risotto con il formaggio grattugiato e 1 uovo amalgamando bene.

Tagliate a cubetti il formaggio che avete scelto ed inserite un cubetto in ogni pallina che formerete con il risotto al ragu’.

Successivamente passerete le polpette nell’uovo sbattuto con un pizzico di sale e poi nel pangrattato.

Friggere le Polpette di risotto avanzato in olio extravergine di oliva (o in alternativa in olio di semi di arachidi). Scolate e posizionate su un piatto coperto con carta assorbente.

Servire le Polpette di risotto avanzato tiepide con un contorno di verdure.

Fonte:  (www.cottoepostato.it)

Frittelle di zucca

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Ingredienti:

1 kg di zucca
1 kg di farina
3 arance
1 panetto di lievito fresco
3 uova
1 cucchiaio di zucchero

sale
olio di arachide

Tempo Preparazione: 30 minuti
Tempo Cottura: 20 minuti
Tempo Riposo: 2 ore
Difficolta': Media
Costo: Basso

Un dolce fritto davvero particolare, a base di zucca, ideali per il Carnevale o per festeggiare Halloween!

Procedimento

Pulite la zucca e, dopo averla tagliata a cubetti, fatela cuocere in acqua calda per circa 20 minuti. Scolatela e riducete il tutto in una purea. Lasciate raffreddare.

Scolate l’acqua dalla purea pressandola in uno scolapasta, quindi mettetela in una terrina, aggiungete le uova, il lievito sciolto in acqua tiepida, il succo delle tre arance, un pizzico di sale, lo zucchero e la farina setacciata.  Amalgamate sin quando non avrete ottenuto una pasta omogenea.

Mettete a riposare in un ambiente caldo per 2 ore circa per far lievitare l’impasto.

Riscaldate l’olio di arachide e friggete le frittelle formandole con un cucchiaio dall’impasto: ogni cucchiaiata di impasto sarà una frittella. Quando diventeranno dorate, toglietele con l’aiuto di un mestolo forato e mettetele ad asciugare dall’olio in eccesso su carta assorbente.

Cospargetele con lo zucchero semolato e consumatele calde. Le nostre sono cosparse di zucchero a velo, ma solamente per scopi decorativi. Lo zucchero a velo viene assorbito immediatamente dalle frittelle, per cui utilizzate zucchero semolato o di canna.


Di Alessandra Rossi

Fonte: (www.ricettedellanonna.net)

ICE MUSIC – Strumenti fatti con il ghiaccio musica che mette i brividi +Video

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DIRE CHE QUESTA MUSICA FA VENIRE I BRIVIDI IN QUESTO CASO NON E’ AFFATTO UN EUFEMISMO.Con sede a Luleå, in Svezia, Ice Music è un progetto artistico che celebra lo spirito della
neve in Lapponia. Strumenti artigianali ricavati da enormi blocchi di ghiaccio, vengono suonati da bravissimi musicisti che ne esplorano le potenzialità acustiche. Gli strumenti che compongono l’orchestra di ghiaccio sono davvero tanti, tra cui il violino, la chitarra, il mandolino, lo xilofono e il contrabbasso. La loro musica può essere ascoltata fino a primavera, prima che inizi il disgelo.Il suono che regalano e davvero celestiale, per averne un’idea data un ascolto a questo video.

Fonte: (it.paperblog.com)

La pizza che dura 3 anni, senza metterla in frigo

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NEW YORK – Si mantiene commestibile fino a tre anni senza bisogno di frigo. Ecco la pizza (quasi) immortale. L’hanno ribattezzata Santo Graal e, dopo anni di sperimentazioni, finalmente un laboratorio
militare del Massachusetts è riuscito a creare la pizza più resistente di sempre.

Era dal lontano 1981 che i soldati americani indicavano la pizza come il rancio che più avrebbero preferito mangiare in guerra. Sogno realizzato, ora i soldati, tra una scatoletta e l’altra, potranno portarsi dietro anche la pizza.

“Finalmente si può prendere la pizza confezionata, lasciarla su un bancone e dopo tre anni trovarla ancora commestibile” spiega Michelle Richardson, scienziata al U.S. Army Natick Soldier Research, Development and Engineering Center.

“La ricetta riproduce il gusto della pizza classica che ognuno potrebbe fare a casa con il forno o in padella. La sola cosa che manca è che questa non è calda, ma rimane a temperatura ambiente”.

“Abbiamo impiegato anni prima di trovare la ricetta perfetta – ha continuato Michelle Richardson – La mozzarella e il pomodoro penetrano nelle pasta della pizza e producono muffe e batteri”.

Fonte: (www.it.paperblog.com)

Cosenza, guida ubriaco il carrello della spesa: multa e ritiro di patente!

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Gincane, testacoda e velocità folle tra i vari reparti del supermercato: è servito l’intervento della polizia per fermare uno spericolato “Schumacher” alla guida di un carrello della spesa in un supermercato a Cosenza. L’uomo, di circa 30 anni, si trovava in evidente stato di ebbrezza, confermato poi anche
dagli esami tossicologici che rilevano un tasso alcolemico nel sangue superiore a 2.1.
L’uomo è stato fermato per guida in stato di ebrezza e per aver messo in pericolo l’incolumità della persone presenti. Adesso si attende il processo ma gli è già stata comminata una multa di  1000 euro ed il ritiro della patente per 6 mesi.
Il direttore del supermercato, intervenuto sull’incresciosa vicenda, ha dichiarato che dai giorni a seguire verranno effettuati controlli a sorpresa sul tasso alcolemico dei conducenti dei carrelli.
Occhio ad alzare il gomito prima di andare a fare la spesa!

Fonte: (www.lapettegola.it)

Reggio Calabria, fa la doccia nuda in fontana pubblica: “Non c’è acqua a casa da 7 giorni”

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Anita Ekberg lo fece oltre 50 anni fa. Ma vestita. E, soprattutto, durante le riprese del film “La dolce vita“. Certo, la location del film era la famosissima Fontana di Trevi di Roma, ma quella di Arangea a Reggio Calabria potrebbe
diventare famosa.
Questa mattina, infatti, una donna di 39 anni, Pamela A., ha deciso di emulare la famosa attrice svedese. Non per lavoro ma per necessità, visto che ormai da una settimana non può usufruire dell’acqua corrente a causa di un guasto alle pompe comunali. Quindi senza niente addosso e con in mano un docciaschiuma, Pamela si è introdotta all’interno della vasca in cui viene raccolta l’acqua che sgorga dalla fontana di Arangea.  I presenti, i quali si trovavano lì per riempire le proprie damigiane d’acqua, non hanno che potuto assistere increduli (ed allo stesso tempo entusiasti, almeno gli uomini) alla scena, pensando evidentemente di essere finiti dentro una candid camera.
La notizia, circolata in pochissimi istanti, ha raccolto decine di persone che si sono accalcate davanti alla fontana per assistere a questa doccia hot. Ma la notizia deve aver raggiunto celermente anche le forze dell’ordine che, una volta arrivate sul posto , hanno coperto la donna e trasportata in questura per con il conseguente fermo. L’accusa? Atti osceni in luogo pubblico.
La donna, rivelano gli uomini della polizia, una volta giunta in questura ha chiesto di poter ultimare la doccia nei bagni dell’edificio. Con la porta chiusa stavolta.

Fonte: (www.lapettegola.it)

Silvio Berlusconi picchiato da Francesca Pascale? Boom di Dagospia

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Il 5 febbraio circolavano voci su una presunta caduta di Silvio Berlusconi, causata dalla pallina giocattolo di Dudù (il cane ritenuto un vero macho dalla Biancofiore). Si parlava di un livido sulla spalla, per
il quale l'ex premier si era dichiarato "a letto, indisposto".

(Un cane mandato dalla magistratura #perdire)

Ci sembrava una notizia ridicolissima, ma non abbiamo voluto infierire. D'altra parte non ci convinceva molto: con tutto il fondotinta a disposizione di Silvio per il make up quotidiano (pura calce) avrebbe potuto tranquillamente coprire lividi per 5 chilometri quadrati e uscire fresco come un ventenne #asusual

​Avevamo volentieri lasciato perdere, immaginandolo al sicuro nel focolare domestico, circondato dal futuro amministratore delegato di Mediaset (Dudù) e dalla compagna devota.

A distanza di quasi due settimane, Dagospia ha risumato il caso. Facendo emergere un presunto caso di violenza domestica. Ebbene si, Berlusconi non sarebbe caduto accidentalmente. La nuova versione parla di due mega schiaffoni rifilati a Silvio dalla sua dama Francesca Pascale. La causa? Barbara Guerra! Silviuccio nostro si sarebbe fatto beccare al telefono con la ex olgettina.

Aiah!

Ecco la notizia di Dago:

VI RICORDATE IL BANANA CON LIVIDO CAUSATO DALL’INCIAMPO CON UNA PALLINA DI DUDÙ? PURTROPPO ANCHE QUESTA DOVRÀ ESSERE ANNOVERATA TRA LE TANTE BUGIE DEL CAINANO. PIÙ CHE DALLA PALLA DEL CAGNOLINO, L’EMATOMA È STATO CAUSATO DALLE “PALLE” DI FRANCESCA PASCALE. DUE TOSTI SCHIAFFONI PER AVERLO BECCATO A CHIAMARE LA MITOLOGICA OLGETTINA BARBARA GUERRA. AH, IL RICHIAMO DEL BUNGA BUNGA….


Fonte: (it.paperblog.com)

Moglie non sa fare le polpette: matrimonio annullato!

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Simpatico caso di giurisprudenza vaticana. La Sacra Rota avrebbe accettato la richiesta di annullamento del matrimonio per… manifesta incapacità culinaria! In particolare pare che la donna abbia dimostrato nei
primi mesi di matrimonio di non saper cucinare un piatto tipico della domenica a cui pochi saprebbero rinunciare: le polpette.
L’uomo pare sia stato letteralmente ingannato dalla moglie durante il fidanzamento: la donna avrebbe fatto assaggiare, più volte, polpette realizzate dalla nonna, spacciandole per proprie. Ma una volta sposati l’inganno è venuto a galla causando gravi problemi nella coppia. Da qui i due sono finiti in un tunnel senza uscita culminato nella richiesta di annullamento alla Sacra Rota, successivamente accettato.
Care donne, con le polpette non si scherza!

Fonte: (www.lapettegola.it)

Cinque buoni motivi per farsi crescere la barba

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Secondo un recente studio dell’University of Southern Queensland ci sono cinque buoni motivi per tenere la barba lunga:
1- protegge dalle radizioni solari assorbendo un terzo dei raggi UV e riducendo così il
rischio di melanoma;
2- previene gli attacchi d’asma scatenati da polline e polvere impedendo agli allergeni di raggiungere i         polmoni attraverso le vie respiratorie;
3- rallenta l’invecchiamento poichè i peli trattengono l’acqua lasciando la pelle idratata e proteggendola dal vento che la secca;
4- aiuta a prevenire tosse, raffreddore e mal di gola fungendo da isolante, trattenendo l’aria fredda e mantenendo più alta la temperatura del collo;
5- impedisce le eruzioni cutanee poichè la rasatura può causare peli incarniti, macchie ed infezioni batteriche al viso come la follicolite.

(www.lapettegola.it)

INCREDIBILE scoperta scientifica: viaggiare nel tempo si può!

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Ginevra - Sembrava fantascienza fino a qualche anno fa. Fino alla dichiarazione del responsabile del CEIIM di Ginevra: “spostarsi nel tempo è possibile, abbiamo le prove scientifiche”.

Le prove di cui parla il responsabile  sono il risultato di uno studio durato parecchi mesi, con
la collaborazione di scienziati di tutto il mondo, anche italiani. Durante tutto il periodo della ricerca è stata messa appunto una speciale macchina fotonica che riesce a comprendere la relazione tra i cambiamenti cellulari della memoria e le curvature temporali dell’ambiente circostante.

In parole semplici tale strumento comprende il legame tra la mente umana e gli eventi temporali che accadono. Attraverso un meccanismo di apprendimento neuronale la macchina è stata istruita a comprendere questi legami nel passato, per applicare le risultanze al tempo futuro. In pratica permetterebbe alla mente umana di viaggiare in avanti nel tempo, ed osservare momenti ed eventi ancora non accaduti
La prova regina di questo meccanismo è avvenuta la notte scorsa, nella notte tra il 26 ed il 27 ottobre. Uno scienziato del Team, una volta indossato il casco elettroneurale (uno dei componenti della macchina), è stato condotto in una camera ‘anecoica’ (ambiente privo di interferenze elettromagnetiche) per la realizzazione dell’esperimento. Non si conoscono ulteriori dettagli, ma pare che allo scoccare delle ore due, lo scienziato sia riuscito  a riportare in anticipo esattamente tutti gli eventi che avrebbe vissuto fino alle ore 3.


(www.lapettegola.it)

Si fa restituire i soldi che spende con un messaggio sulle banconote

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In  periodi di crisi ci sono persone che si ingegnano per trovare soluzioni efficaci per risparmiare.  Tra queste c’è di sicuro un sessantenne di Phoenix, Arizona, che ha avuto un idea decisamente insolita ma
estremamente semplice.
Su tutte le banconote che spende, Gary – questo il suo nome – ha scritto: “Per favore restituitemi questa banconota. Sono molto povero”, con tanto di indirizzo dove spedire la banconota.
L’idea è nata qualche anno fa, quando Gary aveva dei problemi di salute e faticava a fare quadrare i conti. “Non pensavo che qualcuno mi avrebbe restituito qualche banconota, ma lo hanno fatto e questo mi ha incoraggiato a portare avanti l’idea”.


Con questo metodo l’astuto signore dell’Arizona riesce a racimolare una discreta diaria: in media, gli vengono restituiti due dollari al giorno, ma ogni tanto qualcuno aggiunge qualche piccola “mancia”, e così a volte arriva anche a superare i cento dollari al mese. Nonostante sia reato alterare o deturpare le banconote, apparentemente l’attività di Gary non è illegale dato che le scritte sono posizionate in modo che la banconota rimanga ben leggibile.



(www.lapettegola.it)

Lamezia Terme: uomo creduto morto si risveglia durante il suo funerale.

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Ha dell’incredibile ma allo stesso tempo del miracoloso quanto accaduto pochi giorni fa a Lamezia Terme (Cz): dalla bara in cui è deposto il cadavere di A. C. , 37 anni,  mentre ha luogo la funzione religiosa, provengono sospetti ticchettii, come se
qualcuno stesse bussando dall’interno.
Tra lo stupore generale, la bara si apre all’improvviso: l’uomo è vivo e vegeto. Scene di gioia e tripudio generale, ma allo stesso tempo di pianto liberatorio per aver ritrovato il proprio caro.
Ma scientificamente come si spiega questo episodio? Possibile che nessuno si sia accorto che quell’uomo non fosse morto? Sembra che questo rientri tra i rarissimi casi di morte apparente, ovvero uno stato simile alla morte reale in quanto caratterizzato da perdita della coscienza e della sensibilità, impossibilità di percepire il battito cardiaco e i movimenti respiratori, assenza dei riflessi, flaccidità muscolare e rilasciamento degli sfinteri. E la temperatura del corpo si abbassa, di solito fino a 24 °C. Il risveglio avviene entro le 24 ore.
Tornando all’episodio specifico, curiosa la richiesta effettuata ai presenti dall’uomo “tornato in vita”: un panino con la salsiccia!
Evidentemente il sonno prolungato gli ha procurato tanta fame….

Fonte: (www.lapettegola.it)

Come arredare la camera da letto secondo il Feng Shui

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È un’antica arte di origine cinese, mirata ad armonizzare l’ambiente in cui si vive con il proprio campo vitale: il Feng Shui propone una serie di regole per arredare ogni stanza di casa, per disporre mobili e oggetti nel
modo migliore. La camera da letto, in qualità di rifugio più intimo deputato al riposo e al relax, merita un’attenzione particolare e qualche accortezza in più. Ecco alcuni consigli per arredarla secondo il Feng Shui.

Migliora la stanza, migliora il riposo

Per migliorare la qualità del sonno e del riposo, è necessario, secondo il Feng Shui, adeguare la disposizione di mobili e oggetti ad alcune regole precise.
La collocazione della camera all’interno della casa è fondamentale. Innanzitutto, la stanza da letto deve essere separata dagli altri ambienti domestici, al riparo da rumori o elementi di disturbo, lontano dall’ingresso principale dell’abitazione. La camera destinata ai più piccoli, ai bambini, dovrebbe essere orientata a est, mentre quella per adulti e anziani a ovest.
Alcuni accessori sono inutili o, addirittura, deleteri. Gli specchi, se possibile, andrebbero evitati, perché i giochi di riflessi e rifrazioni potrebbero influire negativamente sul riposo. Se proprio lo specchio è un elemento immancabile, meglio collocarlo all’interno del guardaroba. Anche gli apparecchi elettronici dovrebbero essere lasciati fuori dalla camera o, almeno, posizionati il più lontano possibile dal letto.
Il protagonista della stanza, il letto. Non va collocato sull’asse della porta, di fronte all’ingresso della stanza, e nemmeno direttamente sotto o davanti a una finestra, ma preferibilmente nell’angolo opposto rispetto all’entrata. La testata del letto deve essere saldamente appoggiata a un muro, preferibilmente pieno, senza finestre o aperture. Da evitare anche gli spigoli orientati verso il letto: comodini e mobiletti con i profili arrotondati sono la scelta migliore. Sollevato da terra quanto basta per lasciare spazio “d’azione” all’energia vitale, che deve essere libera di muoversi sotto il materasso, il letto non dovrebbe essere collocato in spazi troppo angusti e bui (come sotto travi o soffitti spioventi troppo bassi), ma nemmeno in ambienti troppo luminosi e ampi.
La camera da letto dovrebbe essere ordinata e pulita, perché riordinare equivale a fare chiarezza mentale, lasciando spazio a pensieri e situazioni nuove, così come arieggiare gli ambienti prima di andare a dormire favorisce la purificazione.
Colori e materiali
Se la disposizione del mobili è importante, anche la scelta dei colori e dei materiali non è da meno. Da preferire quelli naturali e “caldi”, come il legno, a quelli “freddi” come il metallo. Per quanto riguarda l’impronta cromatica da dare all’ambiente, invece, il presupposto di partenza è che il colore, rappresentante dello Ying e lo Yang, che è espressione di uno dei cinque elementi del Feng Shui.
Gli elementi sono: il fuoco (rosso, arancione, viola, rosa, giallo intenso), la terra (giallo e beige), il metallo (grigio e bianco), l’acqua (blu e nero) e il legno (marrone e verde).

Fonte: www.tempolibero.pourfemme.it

Come arredare un bagno piccolo

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Grande città uguale casa piccola e quindi anche bagno piccolo. Se poi è l’unica stanza da bagno della casa, allora sono dolori: come arredare un bagno piccolo, pur riuscendo ad inserire al suo interno tutti i
mobili e i sanitari che desideriamo? E che dire se avremmo tanto desiderato ricreare un centro benessere direttamente in casa? Dobbiamo per forza rinunciare al nostro sogno?
Certo che no! Lo sai che è ugualmente possibile collocare una sauna, un idromassaggio, pensili e mensole all’interno del nostro minuscolo bagno? Come? Ecco qualche trucchetto da tenere bene a mente.

Idee per ottenere il meglio da un bagno piccolo



Arredare un bagno piccolo è meno difficile di quanto sembra, l’importante è sfruttare lo spazio in maniera intelligente, così da poter ottenere il meglio dal vostro bagnetto! Per farlo ecco qualche consiglio da non farsi scappare:
Il colore: indipendentemente dal colore che preferisci, utilizzare una sola tonalità contribuirà a dilatare gli spazi a disposizione, così come le superfici lucide. Nonostante il bianco sia il colore da preferire nel caso di spazi angusti, è sicuramente possibile spaziare e scegliere tonalità più frizzanti: sono perfetti i colori pastello e in generale i colori chiari.
Specchi: è un trucchetto vecchio come il mondo, ma valido in ogni occasione. Le superficie riflettenti ci aiutano ad allargare lo spazio e il tuo ambiente domestico ne guadagnerà in profondità e luminosità, sembrando persino più moderno.



Sanitari piccoli: è il modo più sicuro per guadagnare ogni centimetro disponibile della nostra stanza. I più grandi marchi di sanitari, per venire incontro alle diverse esigenze di spazio, hanno creato una linea di sanitari di design in formato mini. Ancora meglio se si tratta di modelli a sospensione, così da poter sfruttare al meglio anche lo spazio sottostante.
Illuminazione: spesso basta la luce giusta per rendere meno angusto uno spazio piccolo. Da evitare una luce sola da soffitto, magari al neon, in favore di un’illuminazione più calda e magari abbinata ad una abat-jour e a qualche candela in grado di creare un’atmosfera rilassante…quasi da centro benessere!
Sfruttare i vani segreti: sotto il lavandino, sopra o di fianco ai sanitari, sfruttare l’altezza del soffitto, soprattutto se importante, è un’idea vincente. Alloggiamenti e stipetti ben studiati sfruttano volumi altrimenti sprecati, ma attenta a non esagerare! Inoltre, decorare gli spazi superiori con qualche trama o un colore vistoso poterà l’occhio dell’osservatore verso l’alto, ampliando la visuale e offrendo la sensazione di uno spazio più grande.
Piastrelle grandi: scegliere delle piastrelle di grandi dimensioni, con meno interruzioni e fughe nel pavimento darà l’impressione di avere una stanza più ampia.
Vasca-doccia: se non sai deciderti tra una vasca o una doccia, scegli una vasca-doccia! E’ una soluzione di compromesso visivamente efficace, allo stesso ingombro di una vasca da bagno compatta.
Nascondere e mimetizzare: studiate nuove soluzioni per occultare, per esempio, il rotolo di carta igienica oppure i porta asciugamani. In questo modo darai l’idea di avere una superficie libera e molto più spaziosa.

Fonte: www.tempolibero.pourfemme.it



Idee fantastiche per la vostra casa: ecco come renderla unica

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Idee fantastiche per la casa – Come rendere unica la vostra abitazione? Esistono alcune idee davvero spettacolari da poter mettere in pratica per creare una casa che sia davvero speciale ed unica nel suo
genere. Come? Certamente, occorre la disponibilità economica giusta per poter realizzare alcuni progetti, ma anche con un po’ di fantasia, in alcuni casi, ci si potrebbe riuscire facilmente. Se desiderate, quindi, creare la casa dei vostri sogni, ecco alcuni interessanti spunti da seguire per fare della vostra dimora un luogo speciale ed invidiato da tutti.

Idee fantastiche: parte prima



Per cominciare, se amate il blu, l’acqua e volete rilassarvi in camera vostra, ottima potrebbe essere l’idea di inserire un gigantesco acquario che va da un comodino all’altro, passando esattamente sopra il vostro letto. Se amate il verde e la natura, invece, potreste pensare di circondare tutta la vostra abitazione di piante ed erba, tetto compreso! Se spendere soldi non è un problema e state progettando la casa della vostra vita, anche l’idea di avere un balcone che in realtà faccia da piscina potrebbe allettarvi e non poco. Per i vostri bimbi, invece, sarebbe meraviglioso avere una casetta sull’albero o una nave dei pirati all’interno delle loro stesse camerette. Diverse cose sono reperibili anche online come, ad esempio, lo strano lampadario che fa della vostra stanza una foresta o il tavolo da cucina che diventa un tavolo da ping-pong.

Idee fantastiche: parte seconda



E poi, via libera ad una mega-lavagna da mettere in cucina che possa aiutarvi ad appuntare tutto ciò che tendete a dimenticare, ad una casa dove le stanze sono collegate tra loro esclusivamente da scale, alla porta che si trasforma in tavolo da ping-pong, al tavolo che diventa un tavolo da biliardo, alla passerella per gatti sospesa in aria, al letto che è anche una bellissima amaca, alla spiaggia direttamente in casa, alla stanza-ufficio in giardino, alla vasca da bagno trasparente, allo scivolo in casa o al ripostiglio sotto alle scale, che vi può permettere di nascondere diverse cianfrusaglie. Insomma, le idee da proporre non mancano e sono davvero tante e tutte meravigliose; inoltre, rischiano sul serio di far diventare la vostra casa spettacolare ed invidiata da tutti. Questi, a dir poco, geniali spunti potrebbero ispirarvi per realizzare qualcosa che avete sempre sognato. Cosa state aspettando?


Fonte: www.tempolibero.pourfemme.it

Come decorare la cameretta dei bambini

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Se sono in arrivo dei bebé a casa vostra o se avete deciso di trasformare (o realizzare dall’inizio) la cameretta dei vostri figli, perché non fare tutto da sole? Il fai da te viene sempre in nostro soccorso e spesso
ci fa risparmiare qualcosina che, in tempi di crisi, non è mai da buttare via. Decorare la cameretta dei bambini in vista di un nuovo arrivo ma anche in compagnia dei pupi che già ci girano per casa da qualche tempo, è un’attività davvero molto interessante, ma non crediate che sia rilassante, soprattutto se i piccoli di casa vogliono contribuire all’opera. Noi vogliamo venire in vostro soccorso con alcune idee carine, spiritose e divertenti che i bambini apprezzeranno sicuramente!

Decorare i muri della cameretta



Nel mettere a posto una stanza si comincia sempre dalla tonalità da dare ai muri. Evitate nuance troppo accese che non concilierebbero il sonno dei piccoli, preferendo, invece, dei colori chiari: il bianco ormai non va più di moda nemmeno in cucina, figuriamoci in una stanza da letto. Optate, invece, per dei verdi, degli
azzurri e dei rosa chiari. Potete anche dividere il muro in due: la parte superiore azzurro cielo, quella inferiore verde prato! E ricordatevi di usare vernici atossiche e soprattutto lavabili!
Sui muri possiamo poi fare dei bei disegni, se siamo brave con il pennello, oppure praticare degli stencil. In commercio ce ne sono molti, ma se costano troppo suggeriamo di farceli da sole, con un pezzo di cartone intagliato. Anche gli stickers da muro possono essere molto utili: quando vi stancate di vederli, con un semplice gesto spariranno. E i bambini si divertiranno a spostarli da una parte all’altra!

Decorare i mobili della cameretta



E veniamo all’arredamento della cameretta dei bambini. In commercio esistono moltissime ditte specializzate che si occupano di questo settore, con proposte pensate ad hoc per i più piccoli. Se volete risparmiare qualche soldino, vi consigliamo Ikea che ha una vasta gamma di mobili per la cameretta dei bambini. Se invece il vostro budget è praticamente pari a zero, perché non chiedete ai nonni la camera di quando eravate piccoli? Vi basterà ridipingerla di un colore adatto ai vostri cuccioli, magari decorando mobili e lettino con orsacchiotti o altri animaletti. E come fasciatoio, per i più piccoli, suggerisco il vecchio comò, dotato di bacinella!

Decorare le finestre della cameretta



Veniamo ora alle finestre di casa. Se non volete comprare nuove tende in linea con i gusti dei bambini che corrono per casa vostra, prendete quelle vecchie della nonna o quelle che avete conservato perché un giorno vi sarebbero tornate utili. Potete ricolorarle, ma anche applicarci sopra dei disegni carini, realizzandoli magari voi stessi all’uncinetto o al punto croce. Evitate troppi fronzoli e optato per cose semplici, che con i bambini vanno benissimo. Niente tende? Niente paura: degli stickers da vetro e la cameretta è arredata!

Quali accessori scegliere per la cameretta?



Concludiamo, poi, con gli accessori che non possono mancare nella cameretta dei bambini, a partire da un metro per misurare la loro crescita e che possiamo realizzare con un pezzo di compensato o di cartone rigido abilmente decorato. Anche il lampadario è molto importante: Ikea propone delle soluzioni divertenti, se non volete esagerare con il budget. Consigliamo comunque cose non troppo infantili… I bambini crescono! Non dimenticatevi una bella mensola per i loro primi libri, magari quella a forma di bruco di Paint Your Life, un pratico contenitore per i giochi (da realizzare riciclando vecchi scatoloni di pannoloni!) e una comoda poltrona (se non volete spendere troppi soldi, potrete optare per una serie di morbidi cuscini buttati per terra in stile orientale: cucite poi delle fodere con i loro personaggi preferiti!).

Fonte:www.tempolibero.pourfemme.it

realizza una collana con una vecchia t-shirt

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A proposito di esercizi di riciclo creativo, che ne dite di una collana realizzata sfruttando, striscia dopo striscia, una vecchia t-shirt? Un progetto facile, ma avvincente, che si presta a mille variazioni sul tema e a mille interpretazioni diverse. Un progetto che assicura un accessorio davvero originale, da sfoggiare con
una semplice maglietta bianca o per impreziosire un maxi dress fantasia. Ecco come si realizza.

L’occorrente

Innanzitutto, una o più t-shirt di cotone o tessuto elasticizzato, tinta unita o fantasia. Non importa che sia rovinata (anzi, meglio, così l’effetto anti spreco è massimizzato). La maggior parte del materiale necessario si ricava da qui, a costo zero, solo riciclando un vecchio capo d’abbigliamento che altrimenti sarebbe da buttare.
Oltre alla materia prima, la t-shirt e soprattutto il suo tessuto, servono una matita (o un gesso da sarto ideale per tracciare una linea sul tessuto), un righello (o una squadra), ago e filo (preferibilmente di un colore in tinta con il tessuto), le forbici, e, se volete impreziosire il tutto, qualche pietra, perlina o charms.

Come si fa?



La prima cosa da fare è tracciare il contorno delle strisce di tessuto sulla maglietta con righello e matita, per evitare di tagliare in modo disordinato e casuale (sprecando tessuto e ottenendo pezzi troppo irregolari). A questo punto, non resta che armarsi di forbici e tagliare tutte le strisce di tessuto dalla maglietta.
Pronte tutte le strisce, è arrivata l’ora di assemblarle e di dar vita alla collana vera e propria. Il consiglio, per ottenere un effetto originale, è di mescolare strisce semplici tinta unita con trecce di tessuto di colori o fantasie diverse. Allo scopo, sarà sufficiente preparare qualche treccia di tessuto (con tre strisce da unire alle estremità) e disporle tra le altre strisce singole, per poi chiudere il tutto con un nodo all’estremità. Per completare la chiusura della collana, utilizzare un’altra striscia di tessuto, da arrotolare intorno al nodo e fissare con ago e filo.
Sempre con ago e filo alla mano, si possono applicare perline, pietre, ciondoli e pailettes a piacere. Le più pratiche del genere, inoltre, possono aggiungere altri dettagli fai da te, come dei fiori di stoffa o un fiocco di tessuto.
Una variante, per impreziosire la collana, può prevedere l’inserimento dei charms all’interno della stessa. Basta infilare i ciondoli direttamente nelle strisce di tessuto, prima di comporre la collana e, soprattutto, di fissarne la chiusura con il nodo.

Fonte: www.tempolibero.pourfemme.it




 
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